TUMORI:
ONCOLOGI, NON ESCLUDERE ANZIANI DA TERAPIE
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Gli
anziani malati di tumore hanno le stesse possibilita' di rispondere
alle terapie dei giovani e degli adulti ma rischiano di essere trascurati
e discriminati nelle terapie: non entrano negli studi clinici e a volte
non gli si offrono le armi terapeutiche piu' innovative. L'allarme viene
dall'Associazione degli oncologi italiani (Aiom) riunita ad Abano per
puntare l'attenzione su quella che e' stata definita una emergenza sanitaria.
Delle 270.000 persone che ogni anno in Italia si trovano a fare i conti
con il cancro, ha spiegato Silvio Monfardini, organizzatore del convegno,
la meta' ha piu' di 65 anni e di questi il 45%, pari a circa 70.000,
hanno superato i 70 anni. Se poi si aggiunge che tra i 40 e gli 80 anni
il rischio di ammalarsi di un tumore aumenta di 1000 volte, si comprende
come l'attenzione alle fasce di popolazione piu' avanzate debba essere
sempre maggiore. E non e' mai troppo tardi per smettere di fumare: i
benefici in termini di riduzione del rischio di sviluppare tumori, secondo
gli esperti, si fanno sentire sempre anche quando si dice stop a 60-70
anni.
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