LA TOILETTE

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Carezze che parlano...

Tenere in braccio il bambino, coccolarlo, massaggiarlo, serve ad instaurare con il piccolo un vero e proprio dialogo, che gli comunica tenerezza ed energia. Una sensazione che lo aiuta a costruire la sua identità. Esistono però precise regole per massaggiare il bambino così da procurargli uno stato di benessere e di rilassamento generale, ma anche per risolvere, naturalmente, alcuni tra i suoi disturbi più diffusi e comuni...

 

Un atto di amore
Ogni mamma e ogni papà comunica fisicamente amore al proprio bambino con le carezze e tutti quei gesti che chiamiamo solitamente "coccole". Istintivamente sappiamo che questo contatto procura piacere e sicurezza al bambino.
Su questo stesso principio si basa l'efficacia del massaggio pediatrico come "sistema di comunicazione", utile per trasmettere al bambino una sensazione di affetto e di benessere generale o adatto a risolvere specifici disturbi.
Ecco qualche regola che potrai facilmente mettere in pratica.


Come si pratica il massaggio al bambino

Un vero pesciolino
Ora che ha imparato a stare seduto e con la testa eretta, fargli il bagnetto è molto più facile. E con il passare dei mesi sarà opportuno che diventi una pratica igienica quotidiana, dato che il bambino passa più tempo seduto o carponi s tappeti.
Una cura davvero dolce

Con il massaggio pediatrico si possono prevenire o alleviare alcuni disturbi comuni quali coliche gassose, stipsi, irregolarità intestinali, pianto notturno. Esistono in commercio ottimi libri che insegnano ad utilizzare con successo queste tecniche, spiegando e illustrando fase per fase i diversi tipi di massaggio. In ogni caso, comunque, è importante che il tocco delle tue mani sia particolarmente leggero: se il bambino mostra di gradirlo, potrai aumentarne gradatamente l'intensità. E' importante che tu utilizzi dei prodotti specifici che mantengano la pelle del bambino pulita, ma anche perfettamente idratata e morbida.