E adesso tocca ai cereali

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Dal punto di vista pratico lo svezzamento coincide spesso con la sostituzione di un pasto latteo con una pappa a base di cereali. Questo comporta da un lato un adattamento digestivo- metabolico ai nuovi alimenti e dall'altro rappresenta, sul piano psicologico, una modalità diversa di alimentazione: cucchiaino al posto del seno o della tettarella, seggiolone invece delle braccia della mamma, una pappa "densa" e "salata" invece del latte liquido, dolce e facile da deglutire.

 

 

 

 

Il ruolo dei cereali
Tra gli alimenti più utilizzati nel periodo dello svezzamento, il primo posto spetta sicuramente ai cereali: sotto la forma di farina o crema o semolini o fiocchi, questi alimenti sono - per le loro caratteristiche nutrizionali- quelli maggiormente impiegati nella preparazione delle pappe. Tra i prodotti a base di cereali è possibile distinguere due principali categorie:
- le farine di cereali semplici
- le farine o pappe lattee
Le farine di cereali

A base di farina di uno o più cereali, esse vengono utilizzate come base per la preparazione di pappe "salate", cosiddette non perchè contengono sale, ma perchè "non dolci", in quanto preparate usando brodo di verdure o di carne con aggiunta di omogeneizzato o liofilizzato di carne, olio di oliva, formaggio grattuggiato.
Le farine o pappe lattee
Utilizzate per la preparazione di pappe "dolci", contengono, oltre alla farina di cereali, anche un'importante quantità di latte, un po' di zucchero, oli vegetali, vitamine e sali minerali. Alcune contengono anche frutta disidratata. Per l'importante presenza di latte, che apporta proteine animali e grassi, le farine lattee si preparano con l'aggiunta di sola acqua.
Per il loro elevato contenuto energetico, inoltre, le farine lattee possono rappresentare un pasto alternativo alla poppata per quei bambini che tendono ad abbandonare il latte troppo presto, con il rischio di insufficiente apporto di calcio.