Tata, nido o nonna

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Il tuo bambino è cresciuto ed ora puoi cominciare a riprendere le normali attività che svolgevi prima del suo "arrivo". Nei primi mesi aveva bisogno di attenzioni dedicate esclusivamente a lui, ma adesso è tempo che tu ritrovi spazio per i tuoi interessi o latua professione. Chiaramente però in tua assenza, breve o lunga che sia, dovrai decidere a chi affidare il bambino. Qualunque sia la tua scelta - inserirlo in un nido, affidarlo alle cure di una baby sitter o di una persona di famiglia - ricorda che il bambino lo vivrà con il tuo stesso stato d'anim: se senti in qualche modo di abbandonarlo, lui vivrà il distacco con angoscia. Ma se hai un atteggiamento positivo ed hai aperto il bambino ai rapporti con gli altri, questo momento sarà per lui un'occasione importante di crescita e di arricchimento.

L'asilo nido
E' un'istituzione che accoglie i bambini di età inferiore ai 3 anni. All'interno operano delle puericultrici preparate e la giornata è organizzata in base alle esigenze fisiche e psichiche del bambino. Poichè si tratta di una scelta importante, non limitarti a visitare il nido più vicino a casa: ascolta le altre mamme, vai a vedere più di un asilo, parla con il personale...
La tua impressione - positiva o negativa che sia - sarà anche quella del tuo bambino.
All'inizio è previsto un periodo di inserimento: starai insieme al bambino poi, gradatamente, comincerai ad allontanarti fino a che il piccolo non si sarà abituato alla nuova situazione.
LA BABYSITTER
Selezionala con cura, vagliandone esperienza, attitudini e atteggiamenti verso il bambino. Fidati delle tue impressioni, ma dai importanza anche alla reazione del bambini: a questa età sa già distinguere le persone di suo gradimento!
Affianca la babysitter per un certo periodo, durante il quale le insegnerai tutto ciò che le serve per capire i bisogni e i desideri del bambino (i balbetti che solo tu sai decifrare, le sue abitudini, il gioco che preferisce, ecc.) e poi, pian piano, comincia a delegarle alcune pratiche: la toilette, il cambio del pannolino, la nanna, la pappa...
Prova a lasciarli soli, dapprima restando in casa e poi uscendo per brevi periodi.
LA NONNA
In Italia ben il 35% delle mamme che lavora sceglie di lasciare il bambino alle cure della nonna. Alla base c'è la convinzione - fondata - che questa sia una importante figura di riferimento per il piccolo; la nonna è legata già da un profondo affetto, conosce bene le abitudini del bambino e non ha problemi di "inserimento".
Di fatto, poter contare su una nonna disponibile e solidale, è per la mamma un sostegno enorme, anche dal punto di vista psicologico. L'importante è che la nonna non voglia sostituire la mamma o che non s'inneschi un processo di rivalità, soprattutto se la mamma lavora e la nonna ha sempre fatto la casalinga.

L'aiuto della nonna è prezioso per la mamma e per il bambino, ma è importante che i ruoli siano ben distinti e che ci sia grande rispetto da entrambe le parti.