Suse
Linux a prova di crash
Vogliamo
presentarvi una distribuzione che si distingue per il carattere innovativo
e per i nuovi servizi offerti con Linux. Questa volta tocca a Suse, che nella
versione piu' recente presenta alcune novità davvero interessanti,
che non mancheranno di stupire sia l'utente domestico che il system administrator
più ferrato. Iniziamo con le opzioni più interessanti per gli
utenti domestici. Innanzitutto troviamo il nuovo kernel , l'ultima versione
stabile, patchato per supportare le periferiche usb quali scanner, mouse e
tastiere. Ora, se avete una periferica usb potrete fare a meno di noiose opzioni
di patch, configurazione e compilazione: è già tutto pronto
per l'uso.
Parliamo di ciò che gli utenti Suse già conoscono. L'ambiente
di lavoro a disposizione di chi installa questa distribuzione è fra
i più confortevoli fra quelli in circolazione, potendo scegliere fra
Gnome e Kde, WindowMaker e altri supporti grafici che integrano i più
diffusi programmi per l'editing sotto X: da Gimp per la grafica a StarOffice
(solo nella versione commerciale), ad Abiword per chi ama scrivere con un
word processor estremamente leggero e tuttavia in grado di gestire i formati
rtf e di Winword.
Per quanto riguarda la sezione grafica, Suse è in grado di rilevare
automaticamente la scheda video installata e quindi di selezionare il server
Xfree86 che fa al caso vostro. In questa versione è presente il supporto
fra le schede grafiche più diffuse, come la Nvidia Vanta/GeForce ,
la Savage, la Ati Rage Pro, etc. Anche Yast ha subito una generale rivisitazione
e ora risultano molto più semplici sia il partizionamento dei dischi
che la selezione dei pacchetti (ce ne sono oltre 1500 a disposizione nella
versione in vendita nei negozi), la configurazione di X, niente più
disperate operazioni a cuore aperto, chinati sul computer alla ricerca di
qualche strana sigla che sveli la marca e il modello della vostra scheda sonora:
ora ci pensa Yast a riconoscere il vostro hardware e a configurare il sistema
operativo per funzionare al meglio.
Fra le altre novità non mancano di farsi notare le nuove glibc, lo
standard MD per la criptazione delle password, il supporto per il protocollo
ipv6 e il nuovo Star Office (solo nella versione per i negozi). Infine, la
novità più interessante per chi considera Linux una valida alternativa
ad altri sistemi operativi Unix proprietari nel campo dei server aziendali
e in applicazioni mission critical, è il Resiser File System. Forse
il nome non vi dice molto, ma qualcosa in più dovrebbe sicuramente
evocare il termine journaled: infatti stiamo parlando di un vero e proprio
file system journaled in grado di assicurare l'integrità dei dati su
disco rigido in condizioni estreme, come, ad esempio, in caso di improvvisa
mancanza di corrente elettrica. Non fatelo come prova, ma se vi capitasse
uno shutdown poco pulito, provate a prendere nota del tempo impiegato per
un file system check al boot successivo: con molta probabilità il tutto
sarà eseguito in una manciata di secondi. Notevole, specialmente nel
caso in cui i dati a vostra disposizione siaqno critici e difficilmente sostituibili
o il servizio che state offrendo necessiti di una tempestività che
un file system corrotto non è assolutamente in grado di offrire.
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