INFORMAHUMUS 36
www.progettohumus.it : il maggiore
portale italiano su Chernobyl, nucleare
e solidarietà
DEDICO QUESTA INFORMAHUMUS ALL’AMICO PAOLO
CIMONI, VOLONTARIO DI CHERNOBYL, SCOMPARSO IL 22 APRILE DI DUE ANNI
FA.
26
aprile 2005: 19° anniversario dell’incidente di Chernobyl. Il messaggio di
Skripko
(http://www.progettohumus.it/Forum/viewtopic.php?t=39)
14
maggio 2005: Mantova: convegno su Chernobyl
(vedi nelle novità)
La nascita di un nuovo progetto: il progetto Kavkas (http://www.progettohumus.it/beslan.php)
LA RIFLESSIONE
DELLA NEWSLETTER
Sta per essere dato il via alla primo impianto nucleare in Europa, dopo il disastro di Chernobyl. E' in Finlandia. Si riparla di energia atomica? Cosa fanno gli altri paesi europei?
Finlandia
Lo
scorso 17 gennaio la Finlandia ha annunciato il proprio sì di principio alla
costruzione della sua quinta centrale atomica. Entro il 2008 sarà pronto il
progetto, e sarà finita entro il 2015.
Il primo impianto deciso in
Europa dopo Chernobyl, basato su tecnologia Epr, avrà una potenza di 1.600
megawatt, per un costo di circa 3 miliardi di euro.
Germania
La
prima centrale atomica di Stade, vicino a Amburgo, è già stata chiusa. Si
moltiplicano le turbine a vento: sono 16.000, e producono già il 5%
dell'elettricità nazionale, mentre il loro costo s'è dimezzato. L'energia solare
è stata incentivata già dal 1991 con il "programma dei 1000 tetti" (poi
diventati centomila), e sono migliaia gli impianti fotovoltaici che trasformano
la luce in elettricità.
Di questo passo fra vent'anni si produrrà così
tanta energia rinnovabile (77mila megawatt) che si potrà spegnere l'ultima
centrale atomica.
Francia
Il reattore
simbolo della potenza nucleare francese, il supergeneratore SuperPhoenix, è
stato chiuso nel 1998.
La Francia ha altre 59 centrali nucleari in attività.
I rifiuti nucleari non
vengono sepolti per sempre, ma
"stoccati" in siti accessibili.
Un funzionario francese ha dichiarato alla
Pbs: "Stocchiamo così containers di scorie nucleari perché oggi nessuno sa come
ridurre o eliminare la tossicità, ma tra 100 anni forse gli scienziati lo
sapranno".
Inghilterra
Fine
marzo 2005: circa 10 dei 12 reattori nucleari in Inghilterra potrebbero essere
chiusi nel giro di poco tempo. Si è riscontrato in diversi casi rotture interne
delle sbarre di grafite nel nucleo dei reattori (che dovevano durare fino al
2010...)! Oltre ai rischi per la fuoriuscita di radiazioni, si prospetta anche
una crisi energetica: spegnendo diversi impianti contemporaneamente ci sarà un
calo verticale nella produzione di energia.
La British Energy, che gestisce
le centrali nucleari inglesi, l'anno scorso ha presentato un bilancio in rosso
di 130 milioni di sterline. L'obbiettivo non è più costruire centrali, ma
arrivare al 20% della generazione elettrica da fonti rinnovabili entro il
2020.
Svizzera
Lunedì di Pasqua
2005: nella centrale nucleare di Leibstadt, nel canton Argovia, il generatore e
la turbina dell'impianto si disattivano automaticamente in seguito a un
cortocircuito. Si decide di disattivare il reattore. Poi, i responsabili
annunciano che i lavori di riparazione sarebbero durati più del previsto: la
centrale sarebbe rimasta fuori servizio almeno fino alla fine di aprile. A fine
aprile, l'annuncio che l'arresto della centrale nucleare sarebbe durato un mese
in più. Le cause esatte dell'avaria non sono ancora state accertate.
Italia
A
gennaio 2005, il premier Silvio Berlusconi ribadisce l'esigenza di avviare una
"riflessione" sull'utilizzo del nucleare per la produzione di energia. Secondo
una ricerca di "Energia 1-2003", la nuova centrale atomica in costruzione in
Finlandia, parametrata agli ipotetici investimenti italiani per un impianto del
genere, dà un costo di generazione elettrica di 54 euro al Mwh, valore che
conferma che "in una situazione di mercato non monopolistica, con tassi di
remunerazione del capitale non dettati dal mercato e ai prezzi dei combustibili
fossili ipotizzati, l'energia nucleare non è oggi economicamente competitiva".
Usa
Negli
Stati Uniti è dal 1978 che non viene commissionata una nuova centrale ed è dal
1995 che non ne entra una in funzione. Il 40 per cento dei 103 impianti
esistenti continua a rischiare la chiusura a causa degli alti costi. E secondo
una rapporto del Department of Energy (DOE) il 31 per cento dell'attuale
capacità produttiva sarà smantellata entro il 2015.
Il 19 aprile 2005 esperti
hanno testimoniato davanti al Congresso che gli Usa "dovrebbero essere più
decisi nell'organizzare le difese contro i possibili attentati terroristici
contro centrali nucleari".
(Da
un articolo di Stefano Carnazzi su http://www.lifegate.it/)
WWW.PROGETTOHUMUS.IT: LE NOVITA'
Beslan,
progetto Kavkas: in
seguito alla missione in Beslan
di fine marzo 2005 si è delineato un nuovo progetto (progetto Kavkas) con lo
scopo di favorire accoglienze interetniche, microprogetti ed istituzione di
scuole di pace nel Caucaso settentrionale (http://www.progettohumus.it/beslan.php).
Nel sito sono presenti le fotografie realizzate a Beslan durante la missione (http://www.progettohumus.it/beslan.php?name=foto)
ed un importante dossier su Beslan ed il Caucaso (http://www.progettohumus.it/beslan.php?name=ricordo).
Conferenza
stampa su accoglienza ragazzi Beslan: a
Vercelli, mercoledì 27 aprile presso sala consigliare comune, organizzata
dall’Associazione “Un ponte sulle risaie” in collaborazione con il locale Centro
Servizi Volontariato. Verrà lanciata la campagna “Adotta un bambino di Beslan
adottando una quota viaggio”.
Partita
per Beslan e convegno: a
sostegno della campagna di accoglienza dei ragazzi di Beslan avrà luogo il 21
maggio p.v., a Vigliano Biellese, una partita di calcio con la partecipazione
dei comici di Zelig. All’inizio di giugno, invece, si terrà a Biella un
convegno su Beslan e la situazione nel Caucaso settentrionale (Cecenia
compresa). Per informazioni su entrambi gli avvenimenti, rivolgersi a Davide
Barazzotto: smile@chernobyl.it
Progetto
agronomico a Gomel: entro
maggio rientrerà in funzione la serra situata presso l’istituto Nii Radiologhi
di Gomel. La sperimentazione, sempre nell’ambito del progetto Humus, servirà ad
affinare le tecniche del fuori suolo e a provare nuove colture. Per garantire
sempre di più il processo agronomico avviato è in fase di preparazione uno
specifico contratto di incarico sull’utilizzo della serra, dell’idrocomputer e
degli strumenti correlati, con l’Istituto stesso e con
Komchernobyl.
Apertura
nuovo Infosportello:
grazie al Coordinamento veneto di Legambiente solidarietà si potrà aprire a
Sudkovo (provincia di Khoiniki) un nuovo infosportello sulla radioattività sul
modello di quello aperto a Dubovy Log (vedi: http://www.progettohumus.it/azioni.php?name=infosportello)
Novità
nel sito: Nella
sezione “Chernobyl e dintorni” aggiunto nuovo dossier sull’incidente (http://www.progettohumus.it/include/chernobyl/dintorni/dossier/chernobyl.pdf);
eseguito restyling di due nuove sezioni:“Cronologia” e “Analisi del territorio”;
nelle “News dall’Est europeo” (http://www.progettohumus.it/argomenti.php?name=eastnews)
le ultime novità su Bielorussia, Russia, Ucraina e
Chernobyl.
Tappe
del teatro civile su Chernobyl:
continua la tournèe dello spettacolo di Roberta Biagiarelli "REPORTAGE CHERNOBYL. L'atomo
e la vanga. La scienza e la terra".
Per info vedi: http://www.progettohumus.it/Forum/viewtopic.php?t=37
Mostra
“26 Aprile” su Chernobyl:
sono riprese le prenotazioni della mostra “26 Aprile”. (http://www.progettohumus.it/Forum/viewtopic.php?t=8).
Contattateci.
Corsi
di formazioni per le famiglie:
in
collaborazione con il Centro Servizi Volontariato di Vercelli ed Aosta
prenderanno il via a partire da fine aprile 2005 dei corsi formazione per le
famiglie con il trattamento dei seguenti temi: l’associazionismo (breve
storia del volontariato in Italia; la legge sul volontariato; le regole
dell’associazione:i principi della partecipazione, della democrazia e della
trasparenza; le famiglie e l’associazione: diritti e doveri reciproci; il ruolo
dell’associazione nel programma d’accoglienza: agenzia di servizi o strumento di
sensibilizzazione?; il ruolo delle famiglie all’interno dell’associazione nel
programma d’accoglienza: utente o attore attivo?); Chernobyl e dintorni
(l’incidente di Chernobyl, le conseguenze dell’incidente:ambiente naturale e
uomo; la realtà della Bielorussia e l’incidenza di Chernobyl sulla comunità
locale; il paradosso di Chernobyl; gli interventi solidaristici; la cooperazione
decentrata); l’accoglienza (le ragioni dell’accoglienza, le regole
generali per una buona accoglienza, particolarità dell’accoglienza dei bambini
di Chernobyl; conduzione del rapporto fra ospitante e minore; la condivisione
dell’accoglienza con e fra tutto il gruppo delle famiglie; i limiti e/o i
vantaggi dell’accoglienza per la famiglia ospitante e per il minore ospitato; la
gestione dell’accoglienza nel tempo)
Presentazione
libro “Qui le cicogne non tornano più”: incontro
con l’autore Vittorio Bolis, venerdì 29 aprile 2005 ore 20,30 presso biblioteca
di Vallio Terme (Bs). Il libro tratta della Bielorussia e dell’incidente di
Chernobyl con gli occhi dell’autore, volontario gardesano. Il ricavato sarà
devoluto a sostegno del progetto Humus.
I
prossimi appuntamenti con il Progetto Humus:
28 aprile: Moncalieri; 29 Aprile: Carpenedolo (Bs); 06 Maggio: Borgosesia; 07
Maggio: Vercelli; 11 Maggio: Mathi; 14 Maggio: Mantova; 19.05: Aosta
|
VIS
-
Volontariato Internazionale per lo
Sviluppo Guida ai ristoranti
solidali
http://www.volint.it/areavolint/attivita/campagne/gusto_e_solidarieta/index.htm |
Grazie per l'attenzione!
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