I primi classificati che non hanno ancora
ritirato i premi sono pregati di recarsi
presso la sede dell'associazione a Terlizzi in Via I. Silone n°1 (nei
pressi della stazione)
dal lunedì al venerdì dalle 20:00 alle 20:30.
(La Classifica in fondo a questa pagina)
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IL CONCORSO BABBO MAIL 2004 Questa prima edizione del concorso BABBO
MAIL 2004 rappresenta un BUON ANNO 2005 A TUTTI ED IN PARTICOLARE AI RAGAZZI TERLIZZESI
IL PRESIDENTE |
Caro Babbo Natale,
sono Michele. Tu come stai? Io ti dico che sto bene, ma sono un po' triste perchè combino sempre guai e pasticci.
Mi piace andare a scuola perchè si imparano molte cose e si fanno tanti progetti e le maestre non mi sgridano mai.
Però a casa mia, mio fratello mi stuzzica e io non so cosa fare e perciò grido.
Babbo Natale ti faccio una richiesta: mi devi proteggere e aiutare a diventare più bravo.
Un'altra richiesta ti devo fare: tu sai che la mia mamma è albanese e con lei vado tante volte in Albania e lì ho tanti parenti...proteggi i bambini che soffrono in Albania e anche in Iraq perchè hanno tanta fame!
Ora decidi tu un regalo per me!
Baci
Michele III Elementare (Terlizzi- Bari)
Babbo Natale,
ho dieci anni e mi chiamo Daniele. Ti conosco da tempo e so che sei lo spirito
più buono che esiste.
Quest'anno è diverso dai precedenti perché su questa lettera non chiederò
nessun giocattolo perché vorrei poter sentire nell'aria l'odore della pace.
Vorrei che tu donassi l'amore dei genitori ai bimbi che li hanno persi,
vorrei che in Iraq sparassero dei botti di fuochi d'artificio per festeggiare
la fine della guerra.
Visto che da me non porterai doni, fà visita ai bimbi malati e porta loro
tanti giocattoli.
Quest'anno sono un pò triste perché mio nonno ha avuto un infarto, ma per
fortuna in ospedale, qui a Terlizzi, lo hanno subito soccorso quando il
suo cuore si stava fermando, per questo ti chiedo di portare dei doni
all'ospedale
di Terlizzi, perché voglio che possano riuscire a salvare tutti quanti.
E' strana questa lettera perché non faccio l'elenco dei giocattoli, ma so
che il mio cuore batte più forte.
Daniele V Elementare (Terlizzi-
Bari)
Caro Babbo Natale,
mi chiamo Marisa ho otto anni e frequento la 3 elementare.
A scuola sono piuttosto brava ( parole delle maestre), invece, a casa non mi comporto molto bene perchè litigo spesso con mia sorella Francesca.
Devi sapere che mia madre ha una cartolibreria e io e mia sorella quando andiamo lì mettiamo il negozio tutto sottosopra facendo arrabbiare mamma.
Con i miei amici vado piuttosto d'accordo (un pò meno con i maschi).
Con la mia amica Chiara non va molto bene il rapporto ,perchè lei mi vuole isolare dagli altri, invece, io ho bisogno di stare, qualche volta, con altre mie amiche.
Babbo Natale io da te vorrei qualche libro da leggere adatto alla mia età (qualcosa di bello ovviamente), se riesci a trovare le scarpe di Dimensione Danza mi fa piacere se no non fa niente.
Un'altra cosa che ti chiedo con tutto il cuore è quella di far rimanere la maestra Rosa fino alla 5 elementare.
Spero che esaudirai i miei desideri. Grazie!
Caro Babbo Natale,
mi chiamo Giovanna, ho 10 anni e amo la storia e la geografia, infatti da grande vorrei fare l’insegnante di antropologia.
Mi piace molto, molto mangiare la pasta con i funghi e il pollo.
Ora che mi conosci un po’ vorrei parlarti dei problemi che ci sono sulla terra. Per prima cosa ti chiedo di non far succedere più stragi di innocenti provocate dal terrorismo, come quella accaduta all’inizio dell’anno scolastico a Beslan in Ossezia, dove, oltre 500 bambini e ragazzi furono feriti e al tempo stesso uccisi a causa del caldo. In quel giorno nei cuori delle persone si creò un grande buco di tristezza.
Ti chiedo inoltre che le ambasciate italiane e americane che sono a Nassirya e a Baghdad non siano più colpite dalle truppe irachene di Al Zarqauy e che quindi, quel poco di guerra che c’è non ci sia più.
Ti chiedo anche che non ci siano più le alluvioni, successe in Sardegna questi giorni, che hanno distrutto piccoli paesini. Ho sentito al telegiornale che Roma, Firenze e altre città attraversate da fiumi, sono un po’ allagate a causa di forti piogge.
Io,
però, penso che tutto questo che succede nel mondo, non è colpa tua, ma è colpa
della cattiveria dell’uomo che inquina bellissimi posti dove ci sono riserve
naturali, laghi, montagne ed è lui la causa di frane ed altre catastrofi.
Ora ho anche delle richieste personali: vorrei che la mia famiglia stia bene, che questo sia un Natale felice e che vada meglio a scuola.
T.V.B.
P.S.: Babbo Natale fa che questi miei desideri si avverino.
Giovanna V
Elementare (Terlizzi- Bari)
Caro Babbo Natale,
ti scriviamo da casa della maestra perchè a scuola la posta del PC non funziona.
Io sono Giorgia e ti dico grazie per avermi vegliato dal cielo mentre ero in ospedale.
Tu lo sai che sono stata molto male quando ho visto quel bambino ustionato tutto bendato come una mummia.
Fa' che un giorno possa uscire dall'ospedale con la faccia rosa e non tutta nera bruciata.
Forse io questi giorni non mi sono comportata bene con le dottoresse, ma loro mi facevano paura perchè avevano tanti strumenti: le forbici, le punture con gli aghi lunghi, le flebo...
Però se mi hai perdonato, potresti portarmi qualche gioco?
Mi piacciono questi giochi: la bambola Tweggie, il castello di Barbe, la principessa e la povera, gli scellini, il registratore di cassa di Barbie e la Prova del cuoco.
Ti suggerisco di distribuire questi giochi alla casa delle zie, tanto io ne ho molte!
Fa' che quando andrò a fare la medicazione e a togliere il filo non senta dolore|
Vai anche ai bambini dei paesi che non hanno più motivo di sorridere, sono sempre tristi perchè ogni giorno alcune persone si fanno scoppiare le bombe addosso. Dimmi perchè le persone uccidono se sanno che dopo devono essere arrestate?
Bacioni, bacioni
Giorgia III Elementare (Terlizzi- Bari)
A Babbo Natale
Caro Babbo Natale, anche se quest' anno sono stata buona, non voglio nessun giocattolo, vorrei solo tante caramelle, per me e per la mia sorellina Mariateresa. Vorrei anche la pace nel mondo e che tutti i bambini in difficoltà per esempio quelli che non hanno genitori, li trovino e quelli che non hanno cibo lo riescano ad avere.
Ti
voglio bene
Giovanna d.T. (Terlizzi-
Bari)
Caro Babbo Natale sono una bambina di 10 anni e mi chiamo Antonella. Da te innanzitutto vorrei che non ci siano più guerre, che non ci siano più i terroristi e vorrei che tutti i bambini che si trovano in Iraq, in Arica ed in Brasile non soffino più la fame, la sete e che non muoiano a causa della guerra. Spero che tutte queste richieste che ti ho fatto tu le puoi realizzare. Adesso non vorrei essere troppo pignolo però ti chiedo solo un piccolo pensierino: gli orecchini.
Se non me li puoi dare non ti preoccupare. Basta che mi realizzi solo i fatti della guerra che ti ho detto perché sono al primo posto rispetto a tutte le altre cose.
Con affetto la tua piccola Antonella.
Antonella 5° Elementare (Terlizzi- Bari)
Caro Babbo Natale sono una bambina di 10 anni e anch’io so di tutti i mali del mondo che succedono ogni giorno a scuola; a scuola ne stiamo parlando spesso. È per questo ho capito una cosa molto importante: non serve avere regali, dolci e caramelle, anche se a noi bambini fa piacere, ma almeno a Natale vorrei che un po’ le persone avessero misericordia per quei bambini, poverissimi, quasi schiavi.
Mi dispiace tanto perché pensiamo solo a noi stessi e vorrei che almeno a Natale ci fosse un po’ di amore e affetto.
Questo vorrei per Natale, che ci fosse un mondo migliore.
Ilaria 5° Elementare (Terlizzi- Bari)
Caro Babbo Natale,
mi chiamo Michi, ho 10 anni e frequento la 5° elementare a Terlizzi. Sono bravo a scuola, però, quest’anno i miei amici mi distraggono un po’.
Quest’anno non voglio chiederti niente, anche perché sono grande.
Volevo solo dirti di aiutare i bambini più poveri che non hanno niente da mangiare e non hanno diritti. In alcune zone del mondo ci sono bambini che muoiono letteralmente di fame e sono costretti a rovistare nei rifiuti, altri che vengono costretti a lavorare nei forni e a raccogliere i rametti bruciati di ecaulipto, da dove poi si ricava il carbon-dolce o ad intrecciare fili di lana sottili, di lana colorata, per fabbricare tappeti e solo loro possono riuscirci con quelle piccole manine. Altri lavorano nelle miniere per cercare i diamanti. Alcuni bambini vengono costretti dai genitori a chiedere l’elemosina e se non portano a casa tanti soldi vengono picchiati o costretti a vendere droga. Altri bambini vengono addestrati ad usare le armi e ad uccidere le persone. Le bambine sono costrette prostituirsi sin da piccole. Ci sono bambini che subiscono maltrattamenti e violenze e sono vittime della pedofilia. Questi poveri bambini non hanno i diritti, neanche quelli che da noi si riconoscono animali. Ci sono bambini che iniziano a lavorare all’età di quattro anni e non conoscono la scuola. Ci sono bambini vittime del traffico di organi. Altri hanno negli occhi il terrore perché vivono in un paese di guerre e conoscono solo le deflagrazioni delle bombe.
È l’INFANZIA NEGATA in una società da sempre caratterizzata da squilibrio e da ingiustizia.
Quando si realizzerà un mondo di bambini totalmente felici?
Quando la missione del piccolo Bambino Gesù sarà pienamente compiuta?
Dov’è finita la solidarietà? Dov’è finita la pietà Cristiana? A volte ho l’impressione che si ripetano sempre le stesse parole inutilmente, perché nel mondo continuano ed esistono due categorie di persone: sfruttatori e sfruttati, prepotenti e deboli, ricchi e poveri. Nonostante il livello di civiltà raggiunto, non si conosce il significato della parola UMANITÀ.
Caro Babbo Natale, vorrei che tu aiutassi tutti questi bambini e che portassi loro la pace, l’amore, una famiglia e del cibo, sarei felice e ti ringrazierei per sempre.
Vorrei anche che in tutto il mondo non ci siano più le guerre e che tutti vivano in pace.
Ti ringrazio e ti saluto.
Michi 5° Elementare (Terlizzi - Bari)
Caro babbo
Natale,
sono una bambina di 8 anni, di terlizzi... sto scrivendo questa lettera insieme a mio fratello Donatello.
Per Natale vorrei che tutti i bambini come me, siano felici e non soffrano più. E non voglio che lavorano, perchè sono ancora bambini piccoli; voglio che tutti i bambini hanno una famiglia e giocano con altri bambini. Regalagli un Natale felice.
Voglio anche che finisce la guerra, perchè è una cosa bruttissima. Vorrei un mondo felice in cui tutti si vogliono bene e che il giorno di Natale fanno pace tutti, anche con i cattivi...
Spero che la mia letterina ti sia piaciuta.
Giovanna (Terlizzi - Bari)