- Fragranze della Pasqua:
la Scarcella "Scarcèdde"
(1 kg di farina, 5 uova, 200 g di zucchero, 200 g di olio di oliva,
15 g di cremortartaro, 2 bust. di vaniglia, un pizzico di bicarbonato
di sodio, un pò di latte ed un pizzico di sale. Impastare la
farina con tutti gli ingredienti. Dalla masa prelevare pezzi per formare
colombe, cesti, ecc. Su tali pezzi porre almeno un uovo sodo con guscio
bianco o colorato, fermato con un tondino di pasta messo a croce. Battere
un rosso d'uovo e spennellare la superficie. Abbellire le forme con
dei nastrini di vari colori e mandarle al forno, dopo averle ricoperte,
se si vuole, di confetti d'anice), Sosamelli "Susummìd"(1
kg di farina, mandorle sgusciate e tostate, chiodi di garofano, cannella,
vincotto di fichi, buccia d'arancia grattugiata. Impastare tutti gli
ingredienti sino ad ottenere una massa compatta. Ricavarne dei rombi
che si dispongono su una teglia unta di olio; si fanno cuocere a fuoco
lento), Taralli col giulebbe
"Taradde ch-u gelèppe" (1 kg di farina, 200 g di
olio d'oliva, 14 rossi d'uova. Impastare la farina con le uova e 100
g di olio. Man mano che la pasta si amalgama versare gli altri 100 g
di olio. Quando la massa è abbastanza soffice, tale da presentare
delle bollicine, passare alla confezione dei grossi taralli, che tenuti
un pò sulla spianatoia, si immergono due per volta in acqua bollente.
Appena galleggiano, si tolgono, si scolano e si pongono su un tavolo,
ove rimarranno per almeno 6-7 ore ricoperte con un panno. Prima di infornarli
praticare un taglio in giro. Qualche giorno prima di Pasqua si pennellano
di giulebbe. Giulebbe: far liquefare in una padella capiente 500 g di
zucchero; quando arriva a filo, aggiungere un bianco d'uovo montato,
qualche goccia di limone e battere il tutto)
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