GLI UFO IN PUGLIA

I CASI

Passiamo ora ad esaminare alcuni dei casi più importanti che si sono avuti negli anni passati.
Il primo avvistamento di una certa importanza, avvenne a Ceglie Messapico, in contrada Falascuso, il 29 marzo del 1950 tra le 23 e la 24. A quell'ora un contadino, N. N., mentre riposava, fu svegliato da un luce molto forte che filtrava tra le fessure della porta della sua abitazione. Uscito per controllare la provenienza di quella luce, si accorse della presenza di un oggetto, di circa 1,70 metri di altezza e di circa cm.80 di larghezza, "a forma di due ombrelli contrapposti"che si alzava allontanandosi da terra. L'episodio fu confermato anche da altri testimoni e, se vogliamo prendere per buone le affermazioni dei cronisti dell'epoca de "La Gazzetta del Mezzogiorno", si ebbero anche degli effetti fisici su persone ed animali. Infatti un "giovane vetturino", mentre transitava sulla strada che da Ceglie porta a Francavilla Fontana, fu talmente scosso dal fenomeno da "fargli venire la febbre". Ed anche il cavallo di un traino, guidato da due contadini, A.G. e G. T., abbagliato dalla luce "assai folgorante", si spaventò a tal punto da trascinare il carro fuori strada, rovesciandolo e causando ferite di "nessuna entità" ai due uomini.

Nel 1954 un'altra notizia che destò l'interesse generale fu quella di un avvistamento UFO a Serracapriola, in provincia di Foggia, ed a Corato, in provincia di Bari. Si potrebbe ipotizzare che l'oggetto visto fosse lo stesso, anche se le testimonianze non concordano per quanto riguarda la forma. Ma veniamo ai fatti. Poco dopo le ore 6 del 26 ottobre, il sig. G.P., il fattorino ed alcuni passeggeri che si trovavano a bordo di un autobus della ditta Sita diretto a Chieuti, notarono in cielo un disco, seguito da una scia che, con direzione Termoli-Promontorio del Gargano, ad un'altezza di circa 2000 metri, procedeva in senso orizzontale a velocità vertiginosa.

Alle ore 6,18 un'altro autista di corriera, P.Z., mentre percorreva la strada Minervino-Corato, notò nel cielo, ad un'altezza di circa 1000 metri, un corpo luminoso che lo solcava velocemente. Ed alle 6,22 altri due automobilisti, P. T. ed A.T., che transitavano sulla strada Corato-S.Magno, poterono notare lo stesso oggetto attraversare il cielo. Da tutti i testimoni il corpo luminoso fu descritto come un oggetto a forma di "sigaro con le estremità affusolate", di color argento, per una lunghezza di circa 5 metri ed un'altezza, al centro, di circa 1 metro. Esso diffondeva un "largo cerchio di luce" attorno a sè e si lasciava dietro una scia di fumo "come una chiara nebulosità". In base a queste testimonianze si può supporre che l'oggetto, di dimensioni davvero notevoli, avesse come direzione di marcia la rotta NORD - SUD...poco distante dalla famosa linea SOUPO.

Ad un 1955 privo di avvistamenti, fece seguito un 1956 denso di episodi interessanti. Ed in gennaio ci fu il primo avvistamento "multiplo" in cui furono notati addirittura 12 oggetti transitare nel cielo. L'avvistamento, che si svolse in fasi successive, iniziò alle ore 16,10 del 28 gennaio, quando da un osservatorio dell'Aeronautica Militare, sito a Monte S.Angelo, sul Gargano, venne segnalato, in successione, il passaggio prima di due, poi di tre, ed infine di sette oggetti luminosi. Due di questi oggetti, ad un certo momento, furono visti dirigersi verso l'aeroporto di Amendola, sede del Nucleo Addestramento Velivoli a Reazione (l'attuale Scuola Volo Basico Avanzato). Il Comandante del Nucleo si alzò, allora, in volo con un aviogetto per tentarne l'intercettazione, che non potè avvenire a causa del forte vento e delle pessime condizioni di visibilità. Mentre gli altri corpi continuavano il "viaggio" verso Bari, notizie ufficiose affermarono che due oggetti erano stati visti, alle ore 16,40, cadere in mare a circa 1500 metri al largo di Trani. Non è dato sapere quale esito ebbe l'uscita di un peschereccio che tentò di avvicinarli.
Poco dopo avveniva l'avvistamento su Bari da parte di numerose persone che poterono osservare il passaggio di due, secondo alcuni tre, corpi luminosissimi che, con direzione NORD - SUD si spostavano a notevole velocità.

Alcuni testimoni, fra cui dei giornalisti de "La Gazzetta del Mezzogiorno", dissero di aver visto una specie di "coda" o di "peduncolo", vicino a ciascun oggetto, o, comunque, "un altro puntino luminoso, piccolissimo rispetto a quello principale".Il caso fu quindi archiviato, anche sulla base di quanto dichiarato dall'Ufficio stampa della IV Zona Aerea Territoriale (l'attuale III Regione Aerea), come il passaggio di un gruppo di palloni sonda. Degli altri 6 oggetti formanti la "squadriglia", non vennero forniti ulteriori notizie. Prendendo per buona la spiegazione "ufficiale", resta, tuttavia, inspiegabile come mai siano stati lanciati contemporaneamente ben 12 palloni sonda, a meno di non credere che correnti d'aria in quota abbiano permesso la "riunione" di 12 oggetti lanciati da punti differenti della penisola (!).

Nel 1957 altro avvistamento degno di interesse. Il 7 novembre, ad Andria, in provincia di Bari, numerose persone poterono osservare, verso le 19,30, un oggetto dalla forma "ovoidale" che compiva strani movimenti nel cielo. Infatti si spostava, con brevi soste, da NORD verso SUD e viceversa, abbassandosi anche di quota, tanto da poter notare "la differenza di grandezza tra la prima posizione e la seconda" che, è stata calcolata tra i 3.000 ed i 1.000 metri. Nei suoi spostamenti l'oggetto lasciava dietro di sè una lunga scia luminosa color argento, che si dissolveva in pochi minuti. Dopo circa 10 minuti, l'UFO scomparve in direzione NORD/OVEST. La testimonianza dei cittadini di Andria, fu avvallata anche da numerosi automobilisti che, provenienti da Bari, si fermarono lungo la strada per osservare il fenomeno. A margine di questa vicenda c'è da registrare un effetto fisico sui testimoni: infatti tutti coloro che osservarono l'oggetto per qualche secondo, furono costretti a chiudere gli occhi ed accusarono, successivamente, una forte emicrania.

Il 14 gennaio del 1963 ci fu il primo "incontro ravvicinato" pugliese, che suscitò notevole interesse non solo fra gli studiosi ma anche fra la gente comune. Il fatto avvenne a S.Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi. Verso le ore 23, il sig. A.D.L. fu svegliato da alcuni rumori provocati da un cavallo e da un cane di sua proprietà che, in una rimessa poco distante, si agitavano come se fossero spaventati. Dopo aver atteso una decina minuti, poichè gli animali continuavano a dare segni di nervosismo, decise di andare a vedere cosa stesse accadendo. Recatosi nella rimessa, non notò nulla di strano e, dopo aver dato da mangiare al cavallo per calmarlo, uscì e, mentre stava chiudendo la porta, notò "riflettersi sulla parete una strana, vivida luce". Si girò e potè notare, ad una trentina di metri di distanza, un oggetto luminoso, dalla cui parte inferiore scaturiva un fascio luminoso, che lentamente stava "calando" sino a terra. Incuriosito il D.L. si avvicinò all'oggetto, ma, fatti non più di dieci metri, si fermò "impietrito" forse dalla paura o "da qualcos'altro che gli impediva di muoversi"; ma ciò non gli impedì di poter osservare bene l'oggetto: la parte inferiore, alta circa settanta centimetri,di colore grigio scuro, era sormontata da una cupola trasparente "molto opaca", da cui si diffondeva una luce vivissima. All'interno della cupola, potè notare delle sagome scure che però non riuscì a stabilire se fossero strumenti o entità. Comunque, l'altezza totale dell'oggetto non superava il metro e mezzo per una lunghezza di quattro-cinque metri. Dopo un paio di minuti, la "strana cosa" si spostò a destra, verso il centro della strada, e si allontanò a velocità "incredibile" in direzione di Brindisi.

L'inchiesta, all'epoca, fu condotta dal corrispondente de "La Gazzetta del Mezzogiorno" E.P., il quale, recatosi sul posto dell'avvistamento, constatò una piccola incongruenza nel racconto del sig. D.L.: il disco si sarebbe "quasi" posato al centro di una specie di piazzetta tra la strada per Brindisi e Via A.De Gasperi, che era,all'epoca,attaversata da una quindicina di fili elettrici. Ora, mentre ha una sua logicità il fatto che l'oggetto, prima di partire, sia spostato per evitare i fili, non si capisce perchè non abbia compiuto la stessa manovra al momento dell'arrivo.O il testimone non lo ha notato. È questo, comunque, l'unico dubbio che il giornalista solleva, in quanto sulla buona fede del testimone egli, come altri compaesani del De Luca, è pienamente convinto.

Con un salto di più di 10 anni di tempo, in cui non ci furono avvistamenti "importanti", arriviamo al 1974 dove troviamo un interessantissimo caso di un UFO " a bassa quota". Il 6 febbraio di quell'anno, alle ore 18,30 circa, nei pressi di Altamura, in provincia di Bari, tre fratelli, F.,A. e G.S., stavano rientrando a casa dal lavoro a bordo di un furgoncino. Mentre percorrevano la S.S. 378, videro una specie di stella cadente che solcava il cielo, la quale, invece di sparire dopo i soliti pochi attimi, continuava la sua discesa aumentando di dimensioni e cambiando il colore da bianco in rosso. A causa di una collina la persero di vista, ma all'improvviso, dopo una curva, si accorsero della presenza di uno strano oggetto che, ad una quindicina di metri di altezza sulla loro sinistra, aveva iniziato a seguire il loro furgone che viaggiava a circa 90 Km. Poterono così notare che l'UFO aveva una forma ad "ovoide allungato" e la lunghezza pari ad un'autobotte con rimorchio, circa 25 metri; il colore era rossastro e dalla parte anteriore usciva una luce abbagliante che illuminava la zona per circa 2-300 metri. Durante questo tempo, l'oggetto, con curve a 90 gradi, scansò una collina per poi riprendere l'"inseguimento" lungo una rotta parallela alla strada. A causa di un'altra piccola collina, i fratelli S. persero di vista l'UFO, ma lo rividero, subito dopo, ad un'altezza di 4-5 metri sopra il furgone. A questo punto dalla parte inferiore dell'oggetto inziò ad uscire ed a rientrare un cilindro di 3-4 metri, di colore bianco, anch'esso luminoso. Quindi l'UFO, superato il furgone, andò a fermarsi nei pressi di una macchia di alberi che costeggiava la strada. Inutile dire che i testimoni, senza perdere altro tempo in ulteriori osservazioni, si lanciarono a tutta velocità verso Altamura, che a quel punto distava circa 4 Km., dove si recarono immediatamente al più vicino posto di Polizia per denunciare l'accaduto.

Il 22 febbraio del 1975, ci fu un altro avvistamento "a bassa quota" ad Orta Nova, in provincia di Foggia, che ebbe come testimoni due macchinisti delle Ferrovie dello Stato, F. S. e A.M.. I due erano alla guida del treno rapido Bari-Napoli quando, dopo aver superato da pochi minuti la stazione di Orta Nova, all'uscita da una curva, videro, a 800 metri circa di distanza, poco più in alto del treno, un oggetto luminoso che immediatamente si levò in volo dirigendosi verso Sud-Ovest. Secondo la testimonianza dei due ferrovieri, che ebbero modo di vederlo per circa un minuto, l'oggetto aveva una forma a tronco di cono; le dimensioni erano quelle di un "autobus, come quelli che vengono usati per portare a scuola i bambini"; la colorazione, da un iniziale rosso-arancio, cambiò in varie tonalità sino a diventare bianco-latte al momento del decollo repentino. Al signor S. parve anche di vedere, ai lati dell'oggetto, una struttura metallica, ma,poichè i contorni dello stesso erano sfumati a causa di una certa nebulosità, non potè affermarlo con certezza. Un'ultima cosa da sottolineare è che, durante le fasi dell'avvistamento, alcuni strumenti della locomotiva ebbero degli improvvisi spostamenti e lo stesso treno, a detta dei testimoni, sembrò aumentare la velocità.

Nel 1976, a Spinazzola, in provincia di Bari, fu avvistato un altro UFO a "bassa quota".Erano circa le 22,30 del 3 gennaio e tre ragazzi, R.S., D. e V.L., rispettivamente di 19, 18 e 13 anni, stavano cambiando, in Piazza Plebiscito, il cartellone del cinema Buccomino. Ad un tratto l'attenzione di D. fu attratta da uno strano ronzio; alzando lo sguardo verso il campanile del Comune potè notare, ad un'altezza di circa 80 metri da terra, un oggetto ovoidale, argenteo, con tre luci sotto, di colore giallo, rosso e bianco, che, molto lentamente, intorno ai 3 Km., attraversava la piazza. Le dimensioni dell'oggetto furono stimate, all'incirca, di 7 metri di lunghezza. Dopo aver compiuto una specie di "grande angolo", l'UFO scomparve dietro alcuni palazzi in direzione di una "tufara", poco lontano dal paese. Da indagini condotte sul luogo, non risultò, comunque, nulla di anormale. I tre ragazzi dichiararono, inoltre, di aver provato delle sensazioni di caldo e di freddo, ma questo, probabilmente, fu dovuto alla comprensibile emozione. Ciò che invece potrebbe avere un qualche riferimento al sorvolo dello strano oggetto, furono i disturbi elettrici (fruscii, scariche, puntini bianchi) che, a quanto affermato da molte persone del paese, ebbero, intorno alle 22,30, i televisori della zona. Inoltre, dalle ore 00,10 alle ore 00,40, nel corso della stessa notte, un radioamatore, G.A. che stava comunicando con la Spagna, notò delle strane interferenze che, in molti anni di attività, non aveva mai incontrato prima. A questo punto si potrebbe pensare che l'UFO sia tornato indietro producendo le interferenze.

Il 20 agosto 1977 un altro avvistamento, riportò gli UFO alla ribalta della stampa ed all'attenzione dell'opinione pubblica. Alle ore 00,30, A.A., un ragazzo di 14 anni, si trovava sul balcone della sua abitazione a prendere un pò d'aria fresca. All'improvviso sentì un suono, "come quello delle sirene delle auto della Polizia americana, ed alzando lo sguardo vide nel cielo, ad un'altezza di circa 50 - 100 metri, un oggetto luminoso, che, dopo 5-6 secondi, scomparve dietro alcune nuvole. I familiari del ragazzo confermarono di aver udito anche loro il suono, ma, seppure prontamente usciti sul balcone, non poterono vederlo. L'oggetto fu descritto come il "classico" disco volante: due cupole contrapposte, che ruotavano sul proprio asse, e che presentavano, sui bordi superiore ed inferiore, delle luci rosse (circa 10 o 12), il cui alone si rifletteva sul disco e sui palazzi sorvolati. Al passaggio dell'UFO assistettero, probabilmente, anche gli occupanti di una FIAT 127 color rosso; infatti il ragazzo notò che un'automobile di quel tipo compì una brusca frenata quando il disco sorvolò la strada. Poichè nelle vicinanze dell'abitazione dell'A. si trova l'aeroporto militare "Arlotta", è da escludere che l'avvistamento si possa attribuire ad un aereo o elicottero in atterraggio, vista l'abitudine a vedere questo tipo di velivoli. Da sottolineare, infine, che personale della base aerea riferì che, in quella specifica notte, non fu segnalato nulla di anormale nè dal personale di sorveglianza nè dagli operatori radar, anche perchè nella base ...non esistevano radar !!!!(sic!).

Ed infine l'ultimo caso interessante, senza nulla voler togliere agli altri avvistamenti che, per brevità, non sono stati riportati, è quello che avvenne il 29 dicembre del 1978 nei pressi di Torre S.Sabina, in provincia di Brindisi. Quel giorno il sig. P.T. e suo fratello C., si stavano recando da Bari a Brindisi per far visita ad alcuni parenti. All'incirca verso le 13, dopo aver superato l'incrocio che dalla statale 379 porta a Torre S. Sabina, il sig. P. si accorse della presenza, di fronte a loro e dalla parte del mare di un oggetto nel cielo, che, in un primo momento scambiò per un dirigibile pubblicitario. Infatti la forma era ovoidale la cui lucentezza proveniva dalla luce del sole che rifletteva. La cosa che colpì i due fratelli, fu l'elevata velocità con cui l'oggetto si spostava; ed infatti nel giro di 1-2 minuti la loro auto fu raggiunta dall'UFO che, invertendo il suo senso di marcia, prese ad inseguirli. A questo punto il sig.P. T., che era alla guida dell'auto, iniziò a cercare una piazzola di sosta dove fermarsi per poter osservare meglio il fenomeno, perdendo quindi di vista l'oggetto. Invece il fratello C., potè osservare che, forse a causa di una rotazione, la forma dell'UFO da ovoidale, "quasi cilindrica", divenne simile ad "un rocchetto per cotone" con una piccola cupola sulla parte superiore. Fermata, quindi, l'autovettura, i sigg. T. continuarono la loro osservazione per un'altro minuto circa, sino a quando l'oggetto, con un'accelerazione improvvisa, si diresse nuovamente verso il mare scomparendo. La testimonianza è particolarmente attendibile ove si tenga presente che il Sig. P. T. era un socio dell'Associazione Barese Astrofili, e quindi abituato a scrutare il cielo e sicuramente poco suggestionabile.

I GRUPPI

Per quanto riguarda le fonti da cui sono state tratte le notizie relative ad avvistamenti UFO, la maggior parte sono giornalistiche. Infatti sino alla prima metà degli anni '70, solo poche persone, e per di più, a titolo personale si occupavano di ufologia in Puglia. Ma dal 1974 circa, anche grazie all'azione di coordinamento svolta dalla Sezione Ufologica Fiorentina, i gruppi di ricerca spuntarono "come funghi" un pò in tutta la regione. Ma non sempre l'attività svolta era tesa ad un sero studio del fenomeno UFO e quindi, dopo pochi mesi di vita, gli stessi associati perduto ogni interesse nei confronti dell'argomento, scioglievano il gruppo. Fra tanto "rumore" di sottofondo, però, alcuni si distinsero per la serietà degli intenti e per il modo scrupoloso con cui svolgevano le loro attività. Primo fra tutti vorrei ricordare il "MITICO" G.R.U.Z. (Gruppo Richerche Ufologiche Ziolkovskij), formato da Gino e Lele Ressa, Michele Fiore, Pino Castellaneta, Carlo Zeuli e Cassano Arcangelo, più altri amici che, nel corso degli anni entrarono in contatto con il gruppo. L'attività principale del GRUZ era quella di indagare sui casi di avvistamento UFO avvenuti in Puglia e mandare i resoconti dell'indagine alla Sezione Ufologica Fiorentina, di cui faceva parte. Le notizie sopra riportate, riguardanti i casi dal 1974 in poi, fanno appunto parte dell'archivio del GRUZ. Oltre alle indagini, il gruppo si dedicò sino al 1980, anno in cui, per ragioni "naturali", si sciolse, ad attività divulgative per un corretto approccio e comprensione del problema UFO: difatti innumerevoli furono gli interventi a dibattiti, interviste e conferenze organizzate da radio (sia private che nazionali) o da enti scolastici. Ma, ovviamente, in Puglia ci sono stati altri gruppi che hanno dato, grazie al lavoro svolto, un buon impulso allo studio degli UFO nella regione: gruppi come il F.U.R.S.E.P. di Bari, il G.U.A. di Bisceglie o il SOLARIS 3000 di Barletta, credo che meritino senz'altro una citazione. Scarsissima, per non dire quasi nulla, era invece l'attività divulgativa a mezzo pubblicazioni, che si limitava, il più delle volte, a fogli ciclostilati per "uso" interno o comunque rivolto ad un limitato numero di persone. E questo è comprensibile ove si pensi che la maggior parte dei gruppi di ricerca dell'epoca, almeno in Puglia, era formato da ragazzi di 17-18 anni con limitati mezzi finanziari, ma animati da molto entusiasmo. Attualmente, da quello che posso notare, l'interesse per l'argomento c'è, ma solo come semplice informazione senza l'intenzione di approfondirlo più di tanto. Infatti, a fronte di decine di lettere inviate a persone pugliesi, entrate in contatto con la segreteria torinese del C.I.S.U., ha fatto riscontro un limitatissimo numero (non più di 4-5) di risposte. Ed anche i mass media locali, sia giornali che televisioni private, con la loro "naturale" tendenza a valorizzarne gli aspetti "folkloristici" e la loro "naturale" disinformazione sull'argomento, legata ad una base di sterile scetticismo, non contribuiscono di certo, ad una corretta divulgazione di notizie sugli UFO.

Ma, quantunque vituperata, della stampa e delle altre fonti di informazioni l'ufologia ha bisogno; è pertanto auspicabile che prima di affrontare l'argomento UFO, qualche giornalista si informi da persone più esperte dell'argomento per evitare di ricadere in grossolani errori più volte commessi in passato.

NOTA

Si precisa che UFO deriva dalle parole inglesi Unidentified Flying Object indicando con tale dicitura un oggetto volante NON IDENTIFICATO di qualsiasi natura non necessariamente, quindi, di origine extraterrestre.

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